• Il caffè nella storia

    Maggior consistenza storica la si può rintracciare a partire dal XIV secolo, epoca in cui si hanno notizie della lenta ma progressiva invasione del caffè in Arabia, Egitto, Siria, Turchia. Dappertutto trova immediatamente un largo favore tra la popolazione. Non soltanto. Cominciano da questo momento le prime testimonianze scientifiche sulla bontà del caffè e sulla sua capacità terapeutica.

    Avicenna, grande medico arabo, ed il suo collega Rhazes, lo prescrivono come medicamento.

    A partire dal XVI secolo alcuni imprenditori cominciano ad introdurre il caffè anche in occidente: grosse partite di caffè affluiscono ai porti di Alessandria e di Smirne. Tuttavia, di fronte alla crescente richiesta e date le spese e le forti tasse che gravavano enormemente sui prezzi, si cominciò a pensare di trapiantare il caffè in altre parti del mondo. Così gli Olandesi impiantarono estese coltivazioni a Giava, i Francesi in Martinica e nelle Antille e, successivamente, gli Spagnoli e i Portoghesi in Africa, Asia e America.

    In India pare che il caffè sia arrivato grazie ad un pellegrino che recatosi alla Mecca, trafugò sette semi di pianta del caffè.